Chi sono

Giuseppe Ridulfo
Specialista in Riabilitazione Funzionale
I miei campi di interesse sono principalmente l’uso delle manipolazioni e della terapia infiltrativa nei dolori di schiena, nella medicina dello sport e la riabilitazione dei traumi da sport. Assieme ad altri colleghi sto sviluppando un sistema innovativo per risolvere i problemi teno-muscolari e legamentosi.
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laureato in Medicina e Chirurgia il 14/07/77 presso l'Università di Padova con 110/110, abilitato all'esercizio della professione in II sessione del 1977,
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specializzato in Anestesiologia e Rianimazione presso l'Università di Verona il 25/07/80 con voto di 70/70 e lode,
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specializzato in Riabilitazione Funzionale presso l'Università di Pavia il 17/10/83 con voto di 45/50,
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specializzato in Medicina dello Sport presso l'Università di Verona il 25/07/89 con voto di 70/70,
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assistente incaricato presso l'Istituto di Anestesiologia e Rianimazione dell'Università di Verona dal 3 Luglio 1979 al 31 Dicembre 1981,
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responsabile del servizio di Anestesia della Casa di Cura Pederzoli di Peschiera del Garda dal 1° Gennaio 1982 al 31 Dicembre 1990,
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responsabile del servizio di Riabilitazione Funzionale della Casa di Cura Pederzoli dal 1° Gennaio 1989 ai 31 Dicembre 2003,
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responsabile del servizio e del reparto di Riabilitazione Funzionale della Casa di Cura Chierego e Perbellini dal 1° Settembre 2003 al 30 Agosto 2007,
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responsabile del servizio e del reparto di Riabilitazione Ortopedica dell'Ospedale di Zevio dal 1° Settembre 2007 a Luglio 2012.
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diplomato in Medicina Ortopedica presso il British Institute of Muscoloskeletal Medecine nell'Ottobre 1989,
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autore di varie pubblicazioni in campo Riabilitativo e del libro Le lesioni nell'atleta (Ghedini 1990),
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insegnante nei corsi di medicina Ortopedica che la Etgom ( www.etgom.be ) da 15 anni tiene in Italia per varie associazioni culturali
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Già direttore scientifico e attualmente insegnante dell’Istituto Italiano di Terapia Manuale con corsi a Milano ( www.gstm.it)
I campi di interesse del Dr. Ridulfo sono principalmente l’uso delle manipolazioni e della terapia infiltrativa nei dolori di schiena, nella medicina dello sport e la riabilitazione dei traumi da sport. Assieme ad altri colleghi sta sviluppando un sistema innovativo per risolvere i problemi teno-muscolari e legamentosi
Come può aiutarti un fisiatra?
Capire l'origine del dolore, recuperare il movimento e ritrovare la propria autonomia: ecco quando una visita fisiatrica può fare la differenza.
Che cosa fa un fisiatra?
Quando avvertiamo un dolore alla schiena, alle articolazioni o ai muscoli, spesso non sappiamo a quale specialista rivolgerci. E quando il dolore continua nonostante i trattamenti, la situazione può diventare ancora più frustrante.
Il fisiatra è un medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa, che si occupa della diagnosi e del trattamento delle condizioni che compromettono il movimento e la funzionalità.
Il mio compito non è semplicemente alleviare un sintomo, ma comprenderne le possibili cause e individuare il percorso terapeutico più appropriato.
Perché sapere dove fa male non significa necessariamente sapere perché fa male.
Per approfondire le differenze tra le figure professionali, puoi leggere Chi è il fisiatra e perché non è un fisioterapista.
Quali problemi può trattare un fisiatra?
Nella mia attività clinica mi occupo soprattutto di disturbi muscoloscheletrici e funzionali, tra cui:
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Mal di schiena, cervicalgia e sciatica: dolori della colonna vertebrale, talvolta associati a sintomi che si irradiano agli arti. Sciatica o dolore muscolare? Come riconoscere la differenza.
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Dolori articolari: problemi a spalle, ginocchia, anche e altre articolazioni, che possono limitare il movimento e le attività quotidiane.
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Tendiniti e problemi legamentosi: disturbi legati a sovraccarichi, alterazioni dei tendini o instabilità articolari. Instabilità articolare e dolore persistente.
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Dolore cronico: condizioni dolorose che persistono o ritornano nonostante i trattamenti. Dolore cronico: prima della terapia viene la diagnosi funzionale.
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Infortuni sportivi: lesioni muscolari, tendinopatie e difficoltà nel recupero della funzionalità. Il ruolo del fisiatra negli infortuni sportivi.
Perché la diagnosi viene prima della terapia
Uno degli aspetti fondamentali del mio lavoro è comprendere se ciò che emerge dagli esami strumentali corrisponde effettivamente ai sintomi del paziente.
Una risonanza magnetica può evidenziare un'ernia discale, ma questo non significa automaticamente che sia l'ernia a provocare il dolore.
Allo stesso modo, un dolore alla gamba non dipende necessariamente dal nervo sciatico e un dolore articolare può avere più di una causa.
Per questo la visita fisiatrica comprende l'ascolto della storia clinica, l'esame obiettivo, la valutazione del movimento e, quando necessario, l'interpretazione degli accertamenti diagnostici.
Non dobbiamo curare una risonanza magnetica. Dobbiamo comprendere il problema della persona che abbiamo davanti.
Quali trattamenti può proporre il fisiatra?
Non esiste una terapia valida per tutti.
In base alla diagnosi, il percorso può comprendere riabilitazione funzionale, esercizio terapeutico, terapie farmacologiche, modifiche delle attività e, in situazioni selezionate, procedure infiltrative.
Nella mia pratica clinica utilizzo anche la proloterapia, una metodica infiltrativa studiata per alcune condizioni muscoloscheletriche. Le evidenze sulla sua efficacia variano a seconda della patologia e non tutte le indicazioni sono supportate da prove scientifiche solide.
La proloterapia non rappresenta quindi una soluzione per qualsiasi dolore, ma una possibilità da valutare individualmente.
È la diagnosi a guidare la scelta del trattamento, mai il contrario.
Quando rivolgersi a un fisiatra?
Una visita fisiatrica può essere utile quando il dolore persiste, tende a ripresentarsi, limita le attività quotidiane oppure quando le terapie già effettuate non hanno prodotto i risultati attesi.
È indicata anche per impostare un percorso di recupero dopo un trauma o un infortunio sportivo.
In presenza di sintomi neurologici rapidamente progressivi, nuovi disturbi del controllo di vescica o intestino o altri segnali di allarme importanti, è invece necessaria una valutazione medica urgente.
Curare la persona, non soltanto il sintomo
Ogni paziente arriva con una storia diversa, esigenze differenti e un obiettivo personale.
Per qualcuno significa tornare a camminare senza dolore. Per altri riprendere lo sport, lavorare più agevolmente o semplicemente dormire meglio.
Il mio obiettivo è individuare, attraverso una valutazione clinica accurata, il percorso più appropriato per recuperare funzionalità e qualità della vita.
Non sempre è necessario ricorrere a trattamenti complessi. Talvolta la decisione più importante è proprio riconoscere quali procedure non servono.
Perché il compito del fisiatra non è soltanto ridurre il dolore, ma aiutare le persone a recuperare, per quanto possibile, la libertà di muoversi.
Hai un dolore persistente o difficoltà nei movimenti?
Una valutazione fisiatrica può aiutarti a comprendere meglio il problema e individuare le possibilità terapeutiche più appropriate.
Ricevo a Santa Maria di Negrar, in provincia di Verona.
Contattami per richiedere una visita
Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce una valutazione medica individuale.
Il mio approccio
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Sono un medico che da molti anni si interessa di lesioni di tendini, muscoli, legamenti e del funzionamento dell'apparato locomotore in generale. Per curare questi problemi uso una tecnica innovativa detta Proloterapia che permette la risoluzione del dolore.
Aiuto i pazienti a recuperare la corretta funzionalità delle articolazioni e degli organi di movimento per cercare di prevenire le lesioni acute e croniche ed evitare il ricorso alla chirurgia e/o la perdita di autonomia funzionale.
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