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Mi fa male il ginocchio quando faccio le scale: da cosa può dipendere?

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 9 min
Camminare in piano non crea particolari problemi, ma appena bisogna salire o scendere le scale compare dolore al ginocchio.

È una situazione frequente e anche molto indicativa dal punto di vista funzionale.

Salire le scale, scenderle, alzarsi da una sedia o accovacciarsi richiedono al ginocchio qualcosa di diverso rispetto alla normale camminata: l'articolazione si piega maggiormente mentre deve contemporaneamente sostenere il peso del corpo e controllare il movimento.

Per questo una persona può riuscire a camminare senza particolare difficoltà e avvertire invece dolore proprio sulle scale.

Ma c'è un punto importante da chiarire subito:

avere male al ginocchio quando si fanno le scale non significa automaticamente avere l'artrosi, un problema al menisco o la cartilagine “consumata”.

Il comportamento del dolore è un'informazione importante. La diagnosi richiede però di capire dove fa male, in quale momento compare e quale struttura può essere responsabile del sintomo.

Un primo orientamento può partire proprio dalla Mappa del Dolore, osservando la zona nella quale il sintomo viene percepito.

Perché mi fa male il ginocchio quando faccio le scale?

Il dolore al ginocchio durante le scale può comparire perché piegare il ginocchio sotto carico aumenta la richiesta sull'articolazione femoro-rotulea, sui muscoli e sui tendini che controllano il movimento. Dolore femoro-rotuleo, tendinopatie, artrosi e altre condizioni possono produrre sintomi simili: il dolore sulle scale, da solo, non identifica quindi una diagnosi.

Quando camminiamo in piano, il ginocchio compie un movimento relativamente limitato.

Sulle scale la situazione cambia.

Per sollevare il corpo sul gradino il ginocchio deve flettersi maggiormente e il quadricipite deve sviluppare forza. La rotula scorre rispetto al femore mentre tutto il sistema deve contemporaneamente controllare il peso del corpo.

Scendendo avviene qualcosa di ancora diverso: il movimento deve essere frenato e controllato.

È per questo che il dolore può comparire soltanto durante una delle due attività.

La domanda utile non è quindi soltanto “mi fa male il ginocchio?”, ma:

“durante quale movimento comincia a farmi male?”

È uno dei principi della diagnosi funzionale: osservare il comportamento del sintomo prima di decidere quale struttura trattare.

Perché scendere le scale può fare più male che salirle?

Scendere le scale può provocare più dolore perché il ginocchio deve controllare il peso del corpo mentre si flette. Questo aumenta la richiesta funzionale sull'apparato estensore e sull'articolazione femoro-rotulea. Se alcune strutture sono sintomatiche, il dolore può diventare più evidente proprio durante la discesa.

Molte persone fanno una distinzione molto precisa:

“Salire riesco. Il problema è scendere.”

Non è un dettaglio.

Durante la discesa il quadricipite deve controllare progressivamente il movimento mentre il ginocchio sostiene il carico.

Se il sistema femoro-rotuleo o altre strutture sono sensibili al carico, questo gesto può rendere il sintomo particolarmente evidente.

Ma anche in questo caso non possiamo passare direttamente dal movimento alla diagnosi.

“Fa male scendendo le scale” è un'informazione clinica. Non significa automaticamente “problema alla rotula”.

Dolore davanti al ginocchio: può dipendere dalla rotula?

Il dolore nella parte anteriore del ginocchio, soprattutto durante scale, squat o quando ci si alza da una sedia, può essere compatibile con un dolore femoro-rotuleo. Tuttavia la posizione del dolore non è sufficiente per formulare una diagnosi e devono essere valutati movimento, forza, carico e altre possibili cause.

Quando il dolore viene indicato davanti al ginocchio oppure intorno alla rotula, una delle possibilità da considerare è il sistema femoro-rotuleo.

Ma parlare semplicemente di “rotula” può essere fuorviante.

La rotula lavora all'interno di un sistema che comprende femore, quadricipite, tendini e controllo dell'intero arto inferiore.

Durante la valutazione può quindi essere importante osservare non soltanto il ginocchio, ma anche come la persona esegue il movimento.

Come scende un gradino?

Come si accovaccia?

Come si rialza?

Come controlla anca, ginocchio e piede?

È un esempio concreto di un principio importante: il dolore non nasce necessariamente dove lo senti. Il punto nel quale viene percepito il dolore è fondamentale, ma non identifica automaticamente da solo la struttura che deve essere trattata.

Se il ginocchio fa male sulle scale significa che ho l'artrosi?

No. Il dolore sulle scale non significa automaticamente artrosi. Può comparire anche in persone giovani e può essere associato a dolore femoro-rotuleo, sovraccarico, tendinopatie o altre condizioni. Età, sede del dolore, rigidità, gonfiore, mobilità e comportamento sotto carico aiutano a orientare la diagnosi.

Questa associazione genera molta preoccupazione.

Il ginocchio comincia a fare male sulle scale e si pensa immediatamente che la cartilagine si sia consumata.

L'artrosi è certamente una delle condizioni che possono provocare dolore durante attività sotto carico, soprattutto con l'avanzare dell'età, ma non è l'unica spiegazione possibile.

E soprattutto un'immagine radiologica non racconta necessariamente, da sola, quanto una persona possa muoversi o quale struttura stia producendo il sintomo in quel momento.

Per questo è importante mettere insieme immagini, sintomi e funzione, invece di trasformare automaticamente un reperto radiologico nella spiegazione del dolore.

E se fosse il menisco?

Il menisco è un'altra delle prime strutture alle quali si pensa quando compare dolore al ginocchio.

Ma anche qui bisogna evitare una scorciatoia diagnostica.

Il dolore provocato dalle scale, preso isolatamente, non permette di stabilire che esista un problema meniscale.

Diventano importanti altri elementi: sede precisa del dolore, eventuale trauma, gonfiore, sensazioni di blocco o cedimento e movimenti che riproducono il sintomo.

La visita serve proprio a mettere insieme questi elementi e decidere se siano necessari ulteriori approfondimenti.

Dolore sotto la rotula: può essere il tendine rotuleo?

Il dolore localizzato sotto la rotula può essere associato al tendine rotuleo, soprattutto quando aumenta durante corsa, salti, squat o altre attività che richiedono ripetutamente forza all'apparato estensore del ginocchio. La localizzazione deve comunque essere confermata attraverso la valutazione clinica.

Qui entriamo in un territorio particolarmente interessante per chi pratica sport.

Il tendine rotuleo collega la rotula alla tibia e partecipa alla trasmissione delle forze prodotte dal quadricipite.

Corsa, salti, accelerazioni e attività ripetute possono sottoporlo a carichi importanti.

Un dolore localizzato in questa regione, soprattutto quando aumenta con l'attività, può quindi richiedere una valutazione tendinea.

Ma ancora una volta:

dolore vicino a un tendine non significa automaticamente tendinopatia.

Prima bisogna identificare la struttura responsabile.

In presenza di un problema tendineo persistente può essere particolarmente utile una valutazione fisiatrica in ambito sportivo, che non consideri soltanto il punto doloroso ma anche forza, carico, gesto atletico e recupero funzionale.

Perché il ginocchio può fare male quando mi alzo dalla sedia?

Alzarsi dalla sedia richiede di estendere il ginocchio mentre sostiene progressivamente il peso del corpo. Per questo alcune condizioni sensibili alla flessione e al carico possono provocare dolore sia durante le scale sia quando ci si rialza dopo essere rimasti seduti.

Questo sintomo spesso accompagna il dolore sulle scale.

La persona rimane seduta a lungo, si alza e nei primi movimenti avverte dolore o rigidità.

Anche in questo caso il comportamento del sintomo può fornire informazioni importanti.

Quanto dura?

Migliora dopo alcuni passi?

Ricompare ogni volta?

È presente anche dopo il riposo notturno?

Esiste gonfiore?

Il dolore è davanti, dietro, all'interno o all'esterno del ginocchio?

Sono proprio queste caratteristiche che permettono di trasformare una frase generica come “ho male al ginocchio” in un problema clinico da interpretare.

Dolore al ginocchio senza trauma: perché può comparire?

Non è necessario cadere o subire una distorsione perché un ginocchio cominci a fare male.

Il dolore può comparire progressivamente.

Un aumento della quantità di cammino, la ripresa della corsa, un nuovo programma di allenamento, molte scale o una variazione delle attività quotidiane possono modificare il carico al quale i tessuti sono abituati.

In altri casi il cambiamento è talmente graduale che il paziente non identifica un evento preciso.

Questo è particolarmente importante nello sport.

Una struttura può tollerare bene una determinata quantità di lavoro e diventare sintomatica quando le richieste aumentano più rapidamente della sua capacità di adattamento.

È anche uno dei motivi per cui un dolore può sembrare scomparso e poi ripresentarsi appena si ritorna all'attività: a volte l'infortunio non è realmente “tornato”, perché il recupero funzionale non era ancora completo.

Dolore al ginocchio: serve subito una risonanza magnetica?

Non tutti i dolori al ginocchio richiedono immediatamente una risonanza magnetica. La necessità dell'esame dipende dalla storia del problema, dall'esame clinico, dall'età, dalla presenza di trauma, gonfiore, blocchi articolari e dall'ipotesi diagnostica formulata durante la visita.

È comprensibile voler “vedere cosa c'è”.

Ma l'imaging dovrebbe rispondere a una domanda clinica.

La risonanza magnetica può fornire informazioni molto dettagliate su menischi, legamenti, cartilagine, tendini e altre strutture.

Il problema è interpretare correttamente ciò che mostra.

Trovare un'alterazione anatomica non significa automaticamente aver trovato la causa del dolore.

Per questo il percorso più utile è spesso:

prima formulare un'ipotesi clinica, poi scegliere l'esame che può realmente aiutarci a confermarla o modificarla.

È ancora una volta il principio della diagnosi funzionale prima della terapia.

Cosa può fare il fisiatra quando il ginocchio fa male sulle scale?

Il compito del fisiatra non consiste semplicemente nel prescrivere un trattamento per il ginocchio doloroso.

La prima domanda è perché quel ginocchio faccia male proprio in quella situazione.

La valutazione può comprendere mobilità articolare, forza, comportamento sotto carico, qualità del movimento e rapporto tra ginocchio e resto dell'arto inferiore.

Può essere utile osservare direttamente gesti che riproducono il problema: alzarsi, accovacciarsi, salire su un gradino o controllarne la discesa.

Il fisiatra è il medico specialista che formula la diagnosi funzionale e definisce il percorso terapeutico, stabilendo anche quando siano necessari ulteriori esami o il coinvolgimento di altri specialisti.

Da questa valutazione può emergere l'indicazione a un programma riabilitativo, a una modifica temporanea del carico, a ulteriori accertamenti oppure, in condizioni selezionate, a una terapia infiltrativa.

La terapia arriva quindi dopo l'inquadramento del problema.

Quali trattamenti possono essere utilizzati?

Non esiste un trattamento unico per il dolore al ginocchio durante le scale.

Se il problema è legato prevalentemente alla gestione del carico e alla funzione, può essere necessario lavorare progressivamente su forza, movimento e capacità di sostenere le attività che provocano il sintomo.

In altri quadri possono essere considerate terapie farmacologiche o infiltrative.

In presenza di specifiche condizioni strutturali può essere necessaria anche una valutazione ortopedica.

La scelta dipende quindi dalla diagnosi.

Questo è particolarmente importante quando si parla di infiltrazioni: non si dovrebbe scegliere prima la tecnica e successivamente cercare il problema sul quale utilizzarla.

Tendinopatia del ginocchio e proloterapia

La proloterapia con destrosio è una delle procedure infiltrative studiate nell'ambito di alcune condizioni muscolo-scheletriche e tendinee.

Ma il passaggio fondamentale rimane lo stesso:

un dolore al ginocchio non rappresenta automaticamente un'indicazione alla proloterapia.

Se la valutazione identifica una componente tendinea o inserzionale persistente, il medico può considerare le diverse opzioni terapeutiche sulla base della diagnosi, della storia del problema, dei trattamenti già effettuati e delle evidenze disponibili.

Per comprendere meglio la metodica, le sue indicazioni e il suo utilizzo in ambito muscolo-scheletrico è possibile approfondire la proloterapia e conoscere anche rischi ed effetti collaterali della proloterapia.

Per approfondire invece le condizioni nelle quali la metodica viene presa in considerazione, è disponibile su Proloterapia.eu la pagina dedicata alle indicazioni cliniche della proloterapia.

L'obiettivo non è quindi stabilire se la proloterapia “funzioni per il ginocchio” in generale.

La domanda corretta è se quella specifica condizione, in quel particolare paziente, possa avere un'indicazione a quel trattamento.

Quando è opportuno far valutare il ginocchio?

Un dolore occasionale dopo uno sforzo insolito può essere transitorio.

È invece opportuno approfondire quando il dolore continua per settimane, aumenta progressivamente, ritorna ogni volta che si fanno le scale o impedisce di svolgere normalmente attività quotidiane o sportive.

Una valutazione è particolarmente importante anche quando compare gonfiore ricorrente, perdita significativa di movimento, sensazione di cedimento o blocco articolare.

In presenza di trauma importante, incapacità di sostenere il peso, deformità, gonfiore improvviso importante, ginocchio caldo e arrossato associato a febbre o altri sintomi rilevanti è invece indicata una valutazione medica tempestiva.

Le scale non sono la diagnosi: sono un test della funzione

Quando una persona dice:

“Camminando sto abbastanza bene, ma appena faccio le scale il ginocchio fa male”

sta fornendo un'informazione molto più utile di quanto possa sembrare.

Sta descrivendo una situazione nella quale il ginocchio tollera un determinato carico ma diventa sintomatico quando la richiesta aumenta.

Da qui può iniziare il ragionamento clinico.

Dove compare il dolore?

Salendo o scendendo?

Davanti, dietro o ai lati del ginocchio?

Compare anche quando ci si alza dalla sedia?

Esiste gonfiore?

È iniziato dopo un cambiamento dell'attività?

Il sintomo indica da dove partire. La valutazione serve a capire dove arrivare.

Ed è soltanto dopo aver identificato il problema che ha senso scegliere il trattamento.

FAQ sul dolore al ginocchio durante le scale

Perché mi fa male il ginocchio quando faccio le scale?

Piegare il ginocchio sotto carico aumenta la richiesta sull'articolazione femoro-rotulea, sui muscoli e sui tendini che controllano il movimento. Diverse condizioni possono quindi provocare dolore durante le scale e il sintomo, da solo, non identifica una diagnosi.

Perché il ginocchio fa più male scendendo le scale?

Durante la discesa il ginocchio deve controllare il peso del corpo mentre si flette. Questo può rendere più evidente il dolore nelle condizioni sensibili al carico, comprese quelle che interessano il sistema femoro-rotuleo.

Se il ginocchio fa male sulle scale significa che ho l'artrosi?

No. Il dolore sulle scale può comparire anche senza artrosi e in persone giovani. Dolore femoro-rotuleo, sovraccarico, tendinopatie e altre condizioni possono produrre sintomi simili.

Il dolore sotto la rotula può dipendere dal tendine rotuleo?

Sì, il tendine rotuleo può provocare dolore nella regione inferiore alla rotula, soprattutto durante attività che richiedono ripetutamente forza, come corsa, salti e squat. La diagnosi deve però essere confermata attraverso la valutazione clinica.

Per il dolore al ginocchio serve una risonanza magnetica?

Non sempre. La necessità della risonanza dipende dalla storia del problema, dall'esame clinico e dall'ipotesi diagnostica. L'imaging è particolarmente utile quando può rispondere a una domanda clinica specifica.

Perché mi fa male il ginocchio quando mi alzo dalla sedia?

Alzarsi richiede di estendere il ginocchio mentre sostiene progressivamente il peso del corpo. Alcune condizioni sensibili alla flessione e al carico possono quindi provocare dolore sia durante le scale sia quando ci si rialza.

La proloterapia può essere utilizzata per il dolore al ginocchio?

Il dolore al ginocchio, da solo, non costituisce un'indicazione alla proloterapia. In alcune condizioni muscolo-scheletriche o tendinee selezionate il medico può valutarne l'eventuale ruolo dopo aver formulato una diagnosi e considerato le altre opzioni terapeutiche.

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