Lesione completa sovraspinato: operare o no? Proloterapia e alternative
- 1 minuto fa
- Tempo di lettura: 3 min
LESIONE COMPLETA DEL SOVRASPINATO: SI DEVE SEMPRE OPERARE? La diagnosi di lesione completa del tendine del sovraspinato rappresenta una delle condizioni più frequenti della cuffia dei rotatori. Molti pazienti, leggendo il referto ecografico o della risonanza magnetica, si pongono immediatamente una domanda:

È necessario l’intervento chirurgico?
Dal punto di vista clinico, la risposta non è automatica.
La gestione della rottura completa della cuffia dei rotatori richiede una valutazione integrata tra imaging e quadro funzionale.
Cos’è la lesione completa del sovraspinato
Il sovraspinato è uno dei quattro tendini della cuffia dei rotatori ed è coinvolto:
nell’abduzione iniziale del braccio
nella stabilizzazione dinamica dell’articolazione scapolo-omerale
nel controllo biomeccanico della spalla
Una lesione completa indica una rottura a tutto spessore del tendine.
Tuttavia, il solo dato morfologico non determina automaticamente l’indicazione chirurgica.
Lesione completa del sovraspinato: operare o no?
La decisione dipende da diversi fattori clinici:
età del paziente
richiesta funzionale
presenza di trauma acuto
deficit di forza significativo
retrazione tendinea
qualità muscolare
risposta ai trattamenti conservativi
È noto che alcune rotture complete degenerative possano essere compensate parzialmente, soprattutto nei pazienti non giovani e non sportivi ad alta richiesta.
Pertanto, la domanda corretta non è solo “il tendine è rotto?”, ma:
Qual è l’impatto funzionale reale della lesione?
Prima di arrivare all’intervento chirurgico, può essere indicato un percorso conservativo strutturato che includa:
fisioterapia mirata
rieducazione scapolo-omerale
controllo del dolore
trattamenti infiltrativi selezionati
La letteratura evidenzia che non tutte le lesioni complete evolvono necessariamente verso la chirurgia immediata.

Proloterapia nella lesione completa del sovraspinato
Tra le opzioni infiltrative, in casi selezionati può essere considerata la Proloterapia ecoguidata.
Dal punto di vista fisiopatologico, la metodica mira a stimolare una risposta biologica locale attraverso infiltrazioni mirate nei tessuti peri-tendinei.
Gli obiettivi potenziali includono:
modulazione del dolore
miglioramento della stabilità funzionale
supporto al recupero riabilitativo
È fondamentale precisare che la Proloterapia non sostituisce la riparazione chirurgica nei casi in cui questa sia indicata, né equivale a una ricostruzione anatomica del tendine.
La sua eventuale indicazione deve essere frutto di valutazione specialistica individuale.
Quando la chirurgia è realmente indicata
L’intervento chirurgico nella lesione completa del sovraspinato può essere indicato in presenza di:
rottura traumatica acuta in paziente giovane
perdita significativa della forza
grave limitazione funzionale
progressione della retrazione
fallimento documentato della terapia conservativa
La scelta deve essere personalizzata e condivisa.
Lesione completa sovraspinato: conclusioni cliniche
La diagnosi di lesione completa della cuffia dei rotatori non impone automaticamente l’intervento chirurgico.
Ogni decisione terapeutica deve considerare:
quadro clinico
funzionalità residua
età biologica
esigenze del paziente
risposta al trattamento conservativo
L’integrazione tra imaging, valutazione fisiatrica e opzioni terapeutiche permette un approccio razionale e personalizzato.
FAQ SEO
La guarigione anatomica spontanea è rara. Tuttavia, in alcuni casi selezionati, può essere possibile ottenere miglioramento clinico e funzionale con trattamento conservativo.
No. La Proloterapia non sostituisce una ricostruzione chirurgica. Può essere considerata in un contesto conservativo selezionato.
La lesione completa interessa tutto lo spessore del tendine, mentre quella parziale coinvolge solo una porzione.
Non necessariamente. L’evoluzione dipende da fattori individuali, biomeccanici e clinici.




Commenti